PSICOLOGIA

Un valore terapeutico

La psicoanalisi si è sempre interessata all’arte in quanto espressione di vissuti individuali e collettivi. La creatività e i suoi misteri sono stati materiale di esplorazione e strumento privilegiato di esplorazione dei contenuti interni.

Freud riconobbe nell’Arte uno specchio del mondo interiore ed un mezzo per esprimere le immagini dell’inconscio.
In relazione ad essa, introdusse il termine di “Catarsi” ovvero purificazione, liberazione, rilascio emotivo per alleviare i conflitti interiori.

Klein scrisse tre saggi sull’arte ed il suo pensiero gettò le basi della psicoanalisi infantile, definendo i segni grafici ed il gioco come collegamento alla riparazione interna.

Il padre della psicologia analitica Carl Gustav Jung pubblicò quattro saggi sui Mandala dopo averli studiati per oltre vent’anni e vide la funzione terapeutica dell’arte.
Sentì un forte interesse nei confronti delle immagini e dei simboli intesi come connessione alle emozioni del mondo interiore e del processo creativo collegato all’inconscio collettivo.

Bion propose il concetto di proiezione di parti di sé sull’oggetto creato e di trasformazione legato sia al processo creativo di chi crea sia di chi fruisce dell’opera.
In seguito Winnicott con i bambini e Milner con gli adulti sperimentarono il linguaggio dell’inconscio attraverso le immagini realizzate dai loro pazienti.

CREATIVITÀ

Un’energia naturale

La creatività è un’energia naturale e spontanea che fa parte del bagaglio genetico di ogni essere umano ed è strettamente connessa alla libertà.

Moltissimi studiosi anche in psicologia hanno cercato di definire la creatività.

L’etimologia del termine, quella latina, ci dice che creo significa capacità immaginativa, e quella greca, kraino, esprime il significato di compiere, realizzare.

Negli anni ’60 gli studi sul funzionamento cerebrale hanno dimostrato che creatività ed empatia appartengono alle funzioni dell’emisfero destro.

L’emisfero sinistro è analitico, si basa sul ragionamento, sulla logica e sequenzialità degli eventi.

Sono fondamentali entrambi gli emisferi per avere una visione della realtà corretta e, quando lavorano in sinergia, tutto diventa più facile.
Nel percorso di crescita l’emisfero sinistro prevale sull’altro a causa della scolarizzazione, dell’educazione ricevuta o dello stile di vita.

Essere creativi non significa avere un particolare talento artistico o una propensione per l’arte, ma riuscire a trovare modi diversi e a volte migliori per cambiare il proprio punto di vista. Significa anche voler sperimentare la verità e avere la capacità di risolvere un problema (problem solving).

La creatività è la base della fantasia, dell’immaginazione, dell’inventiva e della genialità e può essere allenata.
Ognuno può attivare il flusso creativo scoprendo la propria originalità e unicità in un percorso di crescita e cambiamento.

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